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| Che cos’è L'Antenna Italiana nel Mondo |
L’Antenna Italiana nel Mondo è una Rete fra persone di origine italiana, sparse nei vari continenti. La rete è costituita da circa un migliaio di persone, chiamate pioneers, che si trovano nella condizione - soggettiva ed oggettiva - di conoscere le esigenze, le iniziative, la progettualità, gli obiettivi strategici del proprio territorio (provincia, regione, nazione). I pioneers sono distribuiti in 27 nazioni. In particolare i Paesi dell’America Latina coperti dalla rete sono 10. La rappresentanza più nutrita è quella dell’Argentina, dove esiste un pioneer in ognuna delle 23 province che compongono il Paese. Ciò si deve alla massiccia presenza di cittadini di origine italiana. La spinta a comunicare fra tutti i punti della rete è inesauribile per due ragioni: l'una atavica in quanto l'umanità ha sempre inventato meccanismi che la obbligassero a veicolare le culture, l’altra affonda radici in un passato meno remoto e cioè nell’origine italiana. Perciò è irresistibile. Tale "chiacchiericcio" rendendo palesi le reciproche esigenze si è tradotto in una fioritura di progetti da cui tutte le parti attengono vantaggi. Tale progettualità è destinata a crescere con velocità esponenziale. Possiamo chiamare questo meccanismo un esempio, già in essere, di "globalizzazione etica" come risposta ai fenomeni di globalizzazione selvaggia. La rete, pure essendo orizzontale, ha una suo centro coordinatore, un fulcro che riceve e dà risposte ed alimenta costantemente il dialogo. Attualmente la sua sede è presso l’Eurosportello, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ravenna. L’inserimento nell’Eurosportello è avvenuto nel 1999 e ciò ha consentito alla rete di cominciare a dispiegare le proprie potenzialità. |
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| Un po’ di storia |
L’idea della rete è stata concepita da Renato Albini in sede di stesura della propria tesi di laurea, all’Università di Buenos Aires. Attorno ad essa si è formato un gruppo di argentini di origine italiana. E’ importante sottolineare che l’idea non si sviluppa in Italia, né da bisogni italiani, bensì nei luoghi dove l’italianità è un sentimento molto forte. La progettualità derivata è pertanto congeniale ai territori nei quali deve essere sviluppata. Pur tuttavia la spinta definitiva per la realizzazione dell’idea non poteva che venire dall’Italia, unico luogo nel quale potere insediare il "centro coordinatore" . In effetti la rete inizia a formarsi quando Albini nel 1977 si trasferisce in Italia. Il suo sviluppo è fondato unicamente sul volontariato ma la proliferazione di progetti viene accelerata dall’inserimento del suo centro coordinatore nel sistema camerale ravennate. E’ evidente che da questa quotidiana azione volontaria possano nascere, e sono nati, progetti capaci di dare ritorni economici. |
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| La risorsa umana |
La risorsa umana è l’aspetto assolutamente predominante della rete. La caratteristica fondamentale di un pioneer è l’attaccamento alle proprie origini italiane. Tale forte sentimento acuisce la capacità di percepire e trasmettere. Inoltre il pioneer si distingue per:
* Una passionalità che alimenta la spinta a fare "incorporare" nel proprio paese cultura e prodotti italiani;
* Una adeguata cultura di base che consente la conoscenza e la percezione dei bisogni socioeconomici del proprio territorio;
* La propensione a dialogare nella rete con l’annesso piacere di riconoscersi veicolo di informazione;
* L’attitudine alle relazioni sociali;
* La voglia di viaggiare con particolare riferimento agli altri punti della rete, ma soprattutto all’Italia.
Tali caratteristiche si sono formate in numerosi anni di partecipazione pressoché quotidiana al funzionamento della rete e sono state consolidate da una lunga attività di formazione promossa dal centro coordinatore localizzato in Italia. La comunicazione avviene per lo più tramite E-mail o fax. In passato prevalevano telefono, telex o posta ordinaria. Settimanalmente confluiscono all’Eurosportello le rassegne stampa redatte dai pioneers. La formazione è consistita, e consiste, nella partecipazione a corsi di formazione (lingua italiana, materie commerciali, materie attinenti alle caratteristiche di singoli progetti che possono essere anche di natura culturale e artistica) sia del paese di appartenenza che in Italia, nella partecipazione a missioni economiche, nella realizzazione di viaggi di studio: tutte attività che producono anche l’effetto di consolidare i legami. La lingua utilizzata dalla rete è l’italiano e ciò rappresenta un essenziale elemento di coesione. |
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| Progetti ed idee progettuali scaturiti dalla rete |
Le idee progettuali scaturite dalla rete soprattutto nell’ultimo biennio, in virtù dell’inserimento del centro coordinatore presso l’Eurosportello di Ravenna, sono molto numerose. L’esemplificazione che segue è stata ripartita fra progetti da realizzare, prevalentemente, in Argentina e progetti da realizzare, prevalentemente, in Italia. Prevalentemente perché ciascun progetto presuppone investimenti in entrambe i paesi. In Argentina perché è il paese con il maggior numero di pioneers. Tuttavia non si può non richiamare, per la sua importanza, l’idea di realizzare una piattaforma logistica a Ravenna per lo sbarco, conservazione, lavorazione, smistamento del caffè brasiliano. La rete si preoccupa di incubare le idee progettuali per trasformarle in veri e propri progetti esecutivi formando le persone che dovranno realizzare gli investimenti e dare vita alle imprese. |
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| Progetti da sviluppare prevalentemente in Argentina |
A. Realizzazione di un parco scientifico e tecnologico.
B. Organizzazione del Master Scientia in "Scienza dell’Educazione e Comunicazione sociale" con docenti anche italiani.
C. Costituzione di un’Associazione di piccole e medie imprese argentine e italiane per organizzare corsi di formazione rivolti agli imprenditori argentini, per favorire il trasferimento delle tecnologie, per la vendita di prodotti argentini in Italia e per la conseguente organizzazione logistica.
D. Costituzione di una Associazione come alla lettera C, ma specificatamente rivolta agli artigiani.
E. Realizzazione di una joint-venture fra Editorial Quark Srl (Buenos Aires) e una casa editrice italiana.
F. Costituzione di una Associazione per la realizzazione di una D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) nel campo enologico, assimilando l’esperienza italiana.
G. Infrastrutturazione di una riserva di caccia e pesca con la creazione di osterie, alloggi e servizi turistici per sviluppare e diffondere attività già esistenti.
H. Realizzazione di un allevamento di pecore denominato "El gauchito", attraverso l’associazione di piccole e medie imprese zootecniche.
I. Acquisizione di tecnologie italiane da incorporare nei processi produttivi argentini relativi all’agricoltura e all’industria alimentare.
J. Sfruttamento minerario attraverso la nascita di uno stabilimento per la lavorazione dei materiali (mosaici, vetraux, ceramici, ecc.) destinati a rivestimenti di immobili.
K. Acquisizione di tecnologie, impianti e attrezzature italiani per rendere più efficiente il sistema portuale argentino. L. Firma di due memorandum di accordi fra le autorità dei porti di Buenos Aires edi San Antonio (Patagonia) con il porto di Ravenna, per l’ammodernamento dei porti argentino. |
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| Progetti da realizzare prevalentemente in Italia |
E’ evidente che essendo, fino ad ora, l’antenna localizzata presso l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Ravenna, i progetti afferiscono alla realtà economica della Provincia di Ravenna. Nel caso in cui l’antenna venisse riferita all’intero sistema camerale emiliano-romagnolo vi sarebbe un’impennata nella proliferazione dei progetti in quanto l’attenzione verso i distretti industriali della regione è molto alta. Esemplificazione di progetti e accordi:
A. Piattaforma logistica nel porto di Ravenna per prodotti freschi (pere e mele) argentini in contro-stagione. I prodotti saranno inoltrati nei centri di lavorazione di imprese ravennati che metteranno a disposizione la propria rete logistica e commerciale per l’inoltro della frutta verso i mercati europei. A tal proposito verrà firmato, nel mese di novembre, il memorandum di cui alla lettera L del paragrafo precedente, per l’ammodernamento dei sistemi di imbarco della frutta fresca.
B. Linea marittima per lo sbarco e deposito di carne argentina nel magazzino Frigoterminal del porto di Ravenna. C. Linea marittima fra l’Argentina e il porto di Ravenna per lo sbarco di prodotti minerari destinati all’industria della ceramica D. Investimento per la creazione di un impresa in area obiettivo 2, dedicata al riciclaggio di tetrapack o di miscele di cartone, plastica e alluminio.
E. Investimento in America Latina per l’apertura di una società di distribuzione di componentistica elettronica prodotta da una ditta ravennate.
F. Organizzazione dell’impiego nel ravennate di manodopera italo-argentina specializzata nella raccolta e lavorazione di prodotti agricoli.
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| Esempi di sviluppo di un’idea progettuale |
Il progetto di cui alla lettera A del paragrafo precedente consiste nell’associare produttori argentini (Patagonia) di mele e pere ad un’impresa ravennate appartenente al comparto agro-alimentare. I l suo sviluppo si è articolato come segue:
1. La rete nel 1997 ha messo in contatto frutticoltori argentini con operatori ravennati nel comparto agro-alimentare.
2. Sono avvenute visite reciproche di operatori argentini in Italia e viceversa.
3. Sono così state messe a fuoco le reciproche esigenze relative all’intera filiera agro-alimentare dalla produzione alla vendita del prodotto sui mercati europei. Sono state altresì verificate le esigenze di ammodernamento delle imprese argentine. Allo scopo si renderà necessario inviare tecnici ravennati per verificare le filiere argentine. Attualmente, sono a Ravenna ingegneri agronomi argentini per visitare impianti del settore e per partecipare a incontri di scambi di studio e di esperienze.
4. Contemporaneamente sono state individuate le tipologie di imprese argentine da associare per avviare relazioni di affari con un corrispondente soggetto economico della Provincia di Ravenna.
5. E’ stato individuato il rappresentante (pioneer) in Patagonia che sta attualmente partecipando ad un corso di formazione in Italia ………
6. Verifiche economico-finanziarie
7. Missione argentina a Ravenna del Segretario di produzione della provincia di Neuquen per verificare la fattibilità di:
* Acquistare macchine agricole, trattori, tecnologie di packaging e tecnologie del freddo.
* Trasferimento della manodopera specializzata verificando le disponibilità alla copertura dei costi di trasporto e ospitalità. |
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| Definizione del progetto |
Come accennato nei paragrafi precedenti, "Antenna Italiana nel Mondo" è una struttura che esiste da decenni. Nasce a metà degli anni ’70 quanto le elaborazioni teoriche attorno ai distretti industriali sono ancora agli albori, prima della rivoluzione informatica, prima delle teorizzazioni e della contestazione nella "nuova globalizzazione". Parole come "parchi scientifici" e "incubatori di imprese" era del tutto assenti – almeno in Italia – dal frasario anche specialistico. Il concetto di internazionalizzazione era circondato da tabù, almeno nell’immaginario collettivo, solo in qualche misura oggi attenuati.
Eppure "l’Antenna"presenta la freschezza di una risposta pioneeristica alla globalizzazine selvaggia, sembra essere stata concepita per il web, si lascia descrivere, con incantevole paradosso, come "Distretto globale" in virtù delle caratteristiche che lo accomunano ai "Distretti industriali" la cui peculiarità,peraltro, consiste nell’essere inscritti in un territorio limitato………. Ancora, l’Antenna è incubatore di idee progettuali per delinearne la fattibilità, rendere questa esecutiva e realizzarla attraverso investimenti che nella maggior parte dei casi presuppongono e inducono un processo di internanzionalizzazione dei partner. La forza della rete risuta evidente qualora si consideri che essa ha continuato a crescere per oltre due decenni, basandosi unicamente sul volontariato. E’ bastato darle, nel 1997, una sede adeguata come l’Eurosportello della Camera di Commercio di Ravenna per ottenere sviluppi di grandissimo rilievo, eppure estremamente ridotti rispetto alle possibilità esistenti. Per dispiegarne appieno le potenzialità è necessario fare un passo in avanti. Occorre innestare sul volontariato, che resta il solido fondamento della rete, una struttura formalizzata affinché possa essere dotata delle risorse umane e finanziarie assolutamente necessarie all’incubazione delle idee e alla loro trasformazione in opere. Formalizzata significa che viene creata una Associazione; esattamente questo è il contenuto della presente proposta. La proposta consiste, quindi, nel dare una veste formale ad "Antenna italiana nel mondo" e dotarla di risorse finanziare finalizzate come segue:
- Selezione e alimentazione della rete;
- Funzionamento ordinario della rete (sede e iniziative di consolidamento della coesione);
- Attività di incubazione delle idee per la loro trasformazione in progetti e, quindi, in opere e imprese;
- Creazione di una "italianopoli" nel comune di Ravenna, nella quale poter riconoscere l’tialianità nel mondo, centro di informazione proliferazione di eventi imperniati su arte o affari o cultura.
L’Antenna così formalizzata, come obiettivo finale coinvolge tutti i continenti. Si può però ipotizzare una prima tappa limitando all’America Latina, dove è più nutrita la presenza di pioneers. Non è questione di sperimentazione, già ampiamente svolte in oltre due decenni, bensì di focalizzazione delle risorse. D’altro canto questa proposta comporta un ampliamento del raggio d’azione della sede italiana, dall’ambito ravennate a quello emiliano – romagnolo. |
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| Selezione e alimentazione della rete |
Ci si riferisce al turnover dei pioners. La rete deve rimanere rigorosamente su basi volontarie. Ugualmente lasciarla al totale spontaneismo impedisce il completo dispiegarsi delle sue potenzialità. Occorre elaborare un progetto di formazione rivolto ai pioneers. La formazione deve, a questo livello, essere necessariamente di base (gli aspetti più specialistici riguardano la "funzione di incubazione") ed essere imperniata sul fatto che l’italianità è la fonte di quella complicità e fiducia che mantengono ben salda la rete. Pertanto dovrà riguardare in primo luogo la lingua italiana. Quindi nozioni di base concernenti arte, cultura, tradizioni, affari, con particolare riferimento all’Italia e all’italianità nei paesi dei pioneers. A questo livello la formazione si limita ad affinare la capacità di percezione delle imprese. Soltanto in fase di innovazione dei progetti si renderà necessaria la formazione più specifica di cui al paragrafo 6.3. Il progetto formativo non potrà prescindere dal web e da nozioni di "comunicazioni". La formazione deve tenere conto del fatto che occorre affinare la capacità di percepire le esigenze del proprio territorio, che è necessario conoscere la realtà economica della regione Emilia Romagna, con la quale in modo preponderante verranno realizzati i progetti, e che, conseguentemente, i pioneers dovranno essere punti di riferimento per le richieste e per le imprese sia del proprio territorio, sia dell’Emilia Romagna. Occorre infatti affinare la capacità di percepire le esigenze più disparate che possono condurre a proporre diversificati progetti:
- Piattaforme logistiche;
- Creazione di nuove imprese;
- Attivazione linee marittime per il trasporto di prodotti, semilavorati, ecc., per l’industria..(es. caolino);
- Mobilità dei lavoratori;
- Turismo responsabile;
- Fiere.
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| Funzionamento ordinario della rete |
Questo aspetto comporta:
a) la creazione dell’Associazione Antenna Italiana nel mondo (anche se in una prima fase limitata all’America Latina);
Ciò comporterà la formazione dell’atto costitutivo dello statuto e dei regolamenti relativi alla gestione delle risorse che potranno essere finalizzate come segue:
- formazione;
- ufficio presso l’Eurosportello della Camera di Commercio di Ravenna;
- costi relativi ai pioneers (?) per attrezzature o altro (?);
- attività di incubazione: viaggi di scambio di conoscenze e studio, formazione mirata ai singoli progetti, studi di fattibilità esecutiva e quant’altro tali studi possono prevedere;
- costi telematici (web);
- costi di comunicazione (pubblicità radio, televisione);
- costi di ospitalità;
- iniziative di coesione della rete (vedi successiva lettera C);
- costi relativi a Italianopoli. Nota bene: i costi sono da intendere come investimenti, in quanto vanno previsti meccanismi di rientro.
b) l’organizzazione di un ufficio presso l’Eurosportello – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ravenna, centro propulsore dell’Antenna.
c) Iniziative volte a consolidare la rete. Non possono essere predeterminate ma potranno riguardare:
- La formazione di circoli su iniziativa dei vari pioneers;
- L’organizzazione giochi nel web o attraverso i mezzi di comunicazione;
- Pacchetti turistici correlati a progetti fra punti della rete;
- Inaugurazione di antenne;
- Realizzazione di una "news";
- Impiego di Rai International come "radio della rete": secondo contatti già avvenuti c’è la disponibilità ad una spazio per l’Antenna.
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| Incubazione delle idee per la loro trasformazione in opere e imprese |
L’incubazione comporta tutta una serie di attività necessaria all’elaborazione di un progetto di fattibilità esecutivo, nonché di quanto previsto dal progetto esecutivo stesso. Una esemplificazione di tali attività è fornita dal capitolo 5 che riporta una caso di sviluppo di un’idea progettuale. Esemplificando:
a. Viaggi di studio e visite reciproche di imprenditori o partner, per mettere a fuoco reciproche esigenze che possono essere economiche o culturali;
b. Scambi di tecnici e/o partner;
c. Corsi di formazione mirati a progetti specifici, rivolti a pioneers, tecnici e partner. Il capitolo 4 mette in evidenza la gamma estremamente variegata della progettualità possibile per cui bisogna mirare gli interventi formativi, o parte di essi, in modo molto preciso. Infatti, pioneers e partner devono:
- Essere disponibili ad approfondire la conoscenza reciproca fra punti della rete, in particolare fra la realtà emiliano-romagnola e il territorio del pioneer. La conoscenza reciproca riguarda aspetti culturali, le tradizioni, gli usi, le regole e prassi commerciali;
- Favorire il trasferimento delle esperienze (es. disciplinari per strade dei vini dei sapori o per prodotti a Denominazione di Origine Controllata);
- Favorire il trasferimento tecnologico.
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| Italianopoli |
Allestimento nel Comune di Ravenna di uno spazio per esposizione permanente riferita all’italianità nel mondo. Lo spazio, attrezzato anche con tecnologie multimediali favorisce conoscenza, scambi di tecnologie e prodotti. Favorisce il turismo responsabile. Viene formato il calendario dei seminari delle iniziative e degli eventi. |
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