CENTRO SERVIZI PER INTERSCAMBI CON ARGENTINA E BRASILE
Regione Emilia e Romagna- Assessorato alle attività produttive
Camere di Commercio dell’Emilia e Romagna
Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ravenna

INDICE
1 SCOPO DEL PROGETTO
2 GENESI DEL PROGETTO
3 MOTIVAZIONI DEL PROGETTO

1) SCOPO DEL PROGETTO
Lo scopo del presente progetto è quello di fornire delle linee guida per la realizzazione di un “INCUBATORE DI IDEE” per promuovere e favorire gli interscambi con l’area del MERCOSUL, in particolare con l’Argentina ed il Brasile.
Il progetto prevede di:
- costituire un Ufficio di rappresentanza e di collegamento munito di Centro servizi da ubicare per il Brasile in S.Paolo
- costituire un Ufficio di rappresentanza e di collegamento munito di Centro servizi da ubicare per l’Argentina in Buenos Aires
- potenziare e strutturare il Centro di Coordinamento esistente presso l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ravenna.PROMOTORI
I promotori del progetto sono:
- Azienda Speciale S.I.D.I. Eurosportello IT 369 della CCIAA di Ravenna
- Regione Emilia-Romagna Assessorato alle attività produttive
- Unioncamere dell’Emilia Romagna

2) GENESI DEL PROGETTO
Il progetto rappresenta l’evoluzione della rete “Antenna Italiana nel Mondo”: una struttura già esistente e collaudata da oltre un decennio in alcuni Paesi dell’America Latina, tra cui il Brasile e l’Argentina.
La rete si avvale attualmente di circa 100 persone, chiamate “pionieri”, distribuiti in varie nazioni, in particolare nell’America Latina.
La rappresentanza più nutrita è quella dell’Argentina, dove esiste un “pioniere” in ognuna delle 23 province che compongono il Paese, ma parimenti numerosa è quella presente nei principali Stati che compongono il Brasile.
Detti “pionieri” sono persone di discendenza italiana inserite nel tessuto socio-economico e produttivo o nelle strutture pubbliche di questi Paesi e pertanto in grado di conoscere le esigenze, le iniziative, i progetti, gli obiettivi strategici delle aree di appartenenza.
Essi prestano la loro opera su base volontaria, facendo capo ad un Centro di Coordinamento in Italia.
Tale centro di Coordinamento, pur essendo attivo da oltre dieci anni, è stato inserito nel 1999 presso l’Eurosportello- Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ravenna
Questo inserimento ha consentito alla rete un salto di qualità ed ha aumentato in maniera significativa il numero delle iniziative e dei progetti perfezionati o attivati.
La peculiarità della rete è la risorsa umana.
La caratteristica fondamentale del “pioniere” è, infatti, l’attaccamento alle radici ed alle proprie origini italiane.
Tale sentimento aumenta la capacità di percepire e trasmettere informazioni, relative a possibilità di interscambio con l’Italia.
Il “ pioniere” è caratterizzato,oltre che da questo sentimento, da un “ background “ culturale, da una propensione ai rapporti interpersonali e da una predisposizione a “fiutare l’affare”.
Tali caratteristiche si sono formate in numerosi anni di partecipazione quasi quotidiana al funzionamento della rete e sono state consolidate da una lunga attività di formazione promossa dal Centro di Coordinamento in Italia.
La formazione è consistita e consiste nella partecipazione a missioni economiche, a viaggi studio o a corsi di formazione (lingua italiana, materie commerciali, materie attinenti alle caratteristiche dei singoli progetti).
La possibilità per i “pionieri” di potere rinverdire i rapporti con la terra di origine e di consolidare i legami con le radici delle loro famiglie, costituisce una molla paragonabile se non più efficace dei possibili vantaggi economici.
La lingua utilizzata dalla rete è la lingua italiana,come elemento di coesione,fermo restando che il Centro di Coordinamento è in grado di comunicare in lingua inglese, oltre che in portoghese e in spagnolo.
La rete allo stato attuale, principalmente a seguito dell’inserimento del Centro di coordinamento della rete nell’Eurosportello della Camera di Commercio di Ravenna, ha dato non pochi risultati, che si sono concretizzati sostanzialmente nelle seguenti iniziative:
- creazione di contatti tra i frutticoltori argentini e operatori ravennati nel comparto agro-alimentare;
- presenza di un rappresentante (“pioniere” ) della Patagonia per un corso di formazione in Ravenna nell’ambito del progetto degli scambi ortofrutticoli;
- firma di due memorandum di accordi fra le autorità dei porti di Buenos Aires e di S.Antonio in Patagonia con il porto di Ravenna per l’ammodernamento dei porti argentini;
- missione del segretario di produzione della provincia di Neuquen in Argentina per acquisti di macchinario agricolo,tecnologia di “ packaging “ e tecnologia del freddo;
- realizzazione di una “joint-venture” fra la società Editorial Quark srl (Buenos Aires) e una casa editrice italiana;
- sfruttamento minerario attraverso la nascita in Argentina, con tecnologia italiana, di uno stabilimento per la lavorazione dei materiali (mosaici, vetraux, ceramici,ecc.) destinati a rivestimenti di immobili;
- realizzazione di una piattaforma logistica nel porto di Ravenna per prodotti freschi (frutta) importati dal sud-america in controstagione ed inoltro di questi nei centri di lavorazione delle imprese di Ravenna per l’approvvigionamento dei mercati europei tramite le reti logistiche e commerciali di quest’ultime;
- utilizzazione di linee marittime per lo sbarco e deposito di carne argentina nel magazzino Frigoterminal nel porto di Ravenna;Nello immediato futuro, si prevede lo sviluppo dei progetti seguenti, attualmente già avviati:
- costituzione di una Associazione di piccole e medie imprese argentine o brasiliane con imprese italiane per organizzare corsi di formazione agli imprenditori del Sud America e per favorire il trasferimento delle tecnologie - per la vendita di prodotti sud americani in Italia con conseguente organizzazione logistica;
- costituzione di una Associazione di artigiani argentini o brasiliani per lo scambio di prodotti con l’Italia con la conseguente organizzazione logistica;
- acquisizione di tecnologia italiana da incorporare nei processi produttivi argentini relativi all’agricoltura e all’industria alimentare;
- acquisizione di tecnologie, impianti e attrezzature italiane per rendere più efficiente il sistema portuale argentino;
- trasferimento del “ Know-how “ delle cooperative dell’Emilia-Romagna per la creazione di associazioni di piccole e medie imprese zootecniche nel campo dell’allevamento delle pecore “ El gauchito ”;
- trasferimento del “ know-how “ relativo allo sviluppo di prodotti D.O.C. (Denominazione di origine controllata) sviluppato in Italia nel campo enologico e alimentare alla realtà produttiva dell’Argentina e del Brasile;
- utilizzazione di linee marittime con facilities di sbarco dei prodotti minerari destinati all’industria ceramica della regione Emilia-Romagna;
- creazione di una “ joint-venture “ per il riciclaggio di tetrapak, di miscele di cartone,plastica,alluminio, e di copertoni di pneumatici di automobili;
- investimento in Argentina e Brasile per l’apertura di una società di distribuzione di componentistica elettronica prodotta da una ditta ravennate;
- trasferimento di tecnologie e forniture di impianti per la produzione di energia elettrica alternativa (eolica, fotovoltaica, e di recupero di by-products) in Brasile, a seguito delle ben nota crisi energetica
- invio in Argentina di tecnici emiliani-romagnoli per verificare le filiere agro-alimentari dalla produzione alla vendita dei prodotti sui mercati europei.
Si evidenzia che alcuni dei progetti sopraccitati, già in avanzata fase di perfezionamento, sono inseriti nei programmi poliennali di sviluppo della Argentina e del Brasile.

3) MOTIVAZIONE DEL PROGETTO
Quanto esposto sopra nella “genesi” del progetto, per quanto pregno di risultati e foriero di notevoli sviluppi, non basta, occorre:
- trasformare la rete esistente, in una struttura organica facente capo ai rispettivi Uffici di rappresentanza, ubicati per il Brasile in S.Paolo e per l’Argentina a B. Aires, pur mantenendo il carattere originario improntato sul volontariato;
- prevedere incentivazioni per i “pionieri”;
- potenziare e strutturare il Centro di coordinamento presso la Camera di Commercio di Ravenna;
- estendere le attività attualmente afferenti alla realtà economica del sistema camerale della Emilia-Romagna;
- organizzare attività promozionali mirate, sia nei paesi del Sud America che nell’ambito della struttura produttiva della Emilia Romagna;
- provvedere risorse finanziare adeguate al conseguimento degli obiettivi.
Solo per schematizzazione, di seguito sono riportati i principali compiti del progetto:
- conoscere i mercati locali sud-americani;
- penetrare nei mercati locali sud-americani;
- promuovere prodotti e servizi nei mercati locali sud-americani;
- sviluppare e consolidare i rapporti nei mercati locali sud-americani;
- commercializzare i prodotti dei mercati sud-americani;
- ammodernare le unità produttive nei paesi sud-americani;
- organizzare ed approntare infrastrutture, piattaforme e sistemi logistici in Italia (es. Porto di Ravenna, Interporto emiliano-romagnolo).
- fungere da vero e proprio “Incubatore di idee”
Finalità del progetto
Il progetto ha una duplice finalità:
- offrire un valido supporto all’imprenditore che voglia iniziare un’attività imprenditoriale, anche in “joint venture” nel mercato brasiliano o argentino, mettendo a sua disposizione la rete capillare dei “pionieri”;
- reperire nel tessuto produttivo della Emilia-Romagna una controparte valida a soddisfare le esigenze segnalate dalla rete dei “pionieri” nel mercato brasiliano o argentino.
Tali esigenze possono articolarsi come segue:
- realizzazione delle “business” idee;
- crescita delle imprese micro-piccole-medie prese singolarmente o per settori o per filiere;
- ammodernamento delle filiere produttive in senso organizzativo e tecnologico, attraverso il “know-how” e la tecnologia dell’Emilia-Romagna;
- ammodernamento delle imprese micro-piccole-medie prese singolarmente per settore o per filiere, attraverso un servizio di concertazione (v. poli territoriali, accordi di programmi, ecc. in Italia), che coinvolgono i soggetti economici,sociali e istituzionali;
- creazione di occasioni di lavoro in Italia per i soggetti in possesso di determinati requisiti e di appositi programmi formativi.
Da un lato pertanto si consentirà , all’imprenditore italiano di:
- entrare nel mercato brasiliano e argentino giovandosi di una organizzazione, già radicata in questi Paesi;
- utilizzare esclusive ricerche di mercato mirate ai propri prodotti;
- individuare le migliori vetrine espositive per i propri prodotti;
- potersi servire della rete dei “pionieri” per avviare i contatti con gli
imprenditori e con le strutture e Autorità locali;
- avere a disposizione attraverso il centro servizi, una propria sede di rappresentanza nel Paese, attraverso la quale sviluppare i propri progetti;
- partecipare attivamente al processo di modernizzazione del Paese.
Dall’altro si offrirà, all’imprenditore italiano:
- una rosa di segnalazioni, opportunamente selezionate e controllate di opportunità di sbocco nel mercato brasiliano o argentino e di occasioni di produrre o commercializzare prodotti argentini e brasiliani in Italia e nei mercati Europei.
Missione del Progetto
La missione del Progetto è la realizzazione di una vera internazionalizzazione dove per “vera” si intendono tre cose:
- non solo penetrazione nei mercati sud-americani ma anche importazione di materie prime, prodotti e risorse umane;
- mutua partecipazione ai processi di crescita dei singoli paesi, sia del Sud-America che dell’Italia;
- fare dei rapporti economici un veicolo di riconoscimento e rafforzamento delle culture e delle identità a vari livelli : individuali, di gruppo, di regione e di nazione.
A chi si rivolge il progetto?
Il progetto si rivolge a tutte le aziende della regione Emilia-Romagna, in qualsiasi campo esse operino, sia nella produzione, sia nei servizi e sia nella commercializzazione dei prodotti.
Il progetto si rivolge a tutte quelle aziende che :
- sono già presenti nei mercati brasiliani e argentini;
- sono state presenti nei mercati brasiliani e argentini;
- hanno sondato i mercati brasiliani e argentini;
- stanno sondando i mercati brasiliani e argentini;
- hanno intenzione di sondare i mercati brasiliani e argentini;
- non sono presenti, ma hanno intenzione di entrare nei mercati brasiliani e argentini;
- hanno interesse, in generale, di allargare il loro mercato.
Il progetto, pertanto, permetterà alle aziende di :
- esportare in Brasile e in Argentina prodotti realizzati in Italia;
- importare in Italia prodotti realizzati in Brasile e in Argentina;
- esportare componenti ed assemblare in Brasile e in Argentina con il marchio dell’azienda;
- importare in Italia componenti di fabbricazione brasiliana e Argentina per l’assemblaggio in Italia;
- costituire “joint-ventures” italo-brasiliana e italo-argentina.
Postulati del progetto:
Il progetto si basa su due postulati:
1) Le attività produttive e commerciali in Italia sono al centro dell’attenzione dell’imprenditoria brasiliana e argentina per una serie di motivi :
- legami di sangue per la presenza marcata di italiani o discendenti di quest’ultimi;
- immagine di alta affidabilità dell’Italia agli occhi dei brasiliani e degli argentini, specialmente nei settori della moda e della gastronomia, in alcuni comparti industriali e manifatturieri e nel campo dei servizi;
- spirito di emulazione per un paese che ha sempre esercitato una forte attrazione nel brasiliano e nell’argentino.
2) Le attività produttive e commerciali in Brasile e in Argentina sono al centro dell’attenzione dell’imprenditoria italiana per molti motivi :
- legami di sangue, innanzitutto;
- competitività dei prodotti brasiliani e argentini, per i bassi costi della mano d’opera e per il costante miglioramento della produzione in relazione agli standards qualitativi ormai globalizzati.